20.4.22

Ode al culo della donna

 Pochi giorni fa era una di quelle giornate iniziate con il classico piede sbagliato. Le giornate che partono con la "luna storta". Era un lunedì, non ero al lavoro ma a fare dei giri vari, qualcosa di collegato anche al lavoro. Alle poste avevo incassato la solita incazzatura per i disservizi, che ogni volta in un qualsiasi ufficio c'è sempre un disservizio e non è questione di piccoli o grandi uffici. Il tutto si era risolto ma alla posta o ci vai per prelevare o per versare ed era quest' ultimo il mio caso. Ogni volta tra l' altro c'è il problema del display, dove per fare due o tre cose devi prendere più biglietti sperando di fare il più veloce possibile per non perdere il turno, altrimenti devi rimetterti in coda e riprendere biglietti. Io non ho idea di come facciano le persone che non hanno dimestichezza con le moderne tecnologie. Per fortuna che non c'è più obbligo di green pass che il lettore una volta su due non lo leggeva! Nel frattempo che ero stato alle poste attendevo che mi rimontassero le gomme estive all' officina, dove ogni volta ci vuole un' ora ma mi dimentico sempre di chiedere il perché. Quando avevo la vecchia auto dal gommista era una questione di 10/15 minuti e mi costava molto di meno... Sarà a causa della lega o dei sensori elettronici? Ho sempre di più la sensazione che con il progresso, la modernità le cose si complicano e di parecchio. Attendevo e perciò sono andato in un bar che è poco frequentato, sta nella zona industriale della periferia ovest della città anche se di industriale nel vero senso della parola c'è rimasto ben poco! Ho incrociato lo sguardo della barista, la quale mi è sembrata molto vispa e per una persona che fa quel mestiere è un buon punto di inizio. Mi è sembrata una bella ragazza anche se con le mascherine ormai si ha paura a dirlo. Ci sono delle persone che hanno dei bellissimi occhi ma quando si levano la mascherina vorresti che non se la fossero mai tolta! Fatto sta che di sicuro era sorridente, perché quello lo riconosci dall' espressione dello sguardo. Capelli neri corti fino a poco sotto le orecchie, io ho ordinato, lei si è girata per preparare un ginseng e io mi sono rifatto gli occhi. Ogni volta che entrava un cliente (pochi a dire il vero ma questo l'ho già anticipato) e chiedeva qualcosa, appena lei andava verso la macchina dei caffè mi rifacevo gli occhi. Aveva un lato B semplicemente perfetto. Portava dei jeans chiari, tea il bianco e l' azzurro. Aveva anche un bel senso a mio avviso, parlo di forme ovviamente, per quello che si poteva intuire. Io trovo che sia bello vedere una donna vestita ed immaginarsela com'è sotto i vestiti. Parlo di belle donne ovviamente. Vedere quella ragazza così fresca, spigliata, giovane... mi sono sentito incuriosito a tal punto che avevo preso il cellulare e tolti i suoni avevo intenzione di farle una foto, appena si fosse girata quando non c' era nessuno. Dopo sono entrati altri avventori e ho lasciato perdere. Un po' perché avevo da fare e non era il caso ma neppure il mio stile quello di stare a bighellonare in un bar alla cazzo di cane. Figuratevi che io, per esempio nell' unico bar del paese mio non ci vado. Mi sarà capitato tre/quattro volte da quando l' hanno aperto due anni fa. Non l'ho fatto soprattutto perché ha preso il sopravvento la buona educazione, inoltre potevano esserci delle telecamere nel bar e che figura avrei fatto? Quella del maniaco!

 


 

Io quando ho visto quel culo non ci ho capito più niente, ho immaginato di toglierle i jeans e toccare quelle chiappe sode, baciarle e leccarle il buco. Ho fantasticato, un po' mi sono vergognato di me stesso con il classico senno di poi. Tuttavia quel culo mi è rimasto impresso e mi ha totalmente cambiato la giornata, che forse non a caso è stata meravigliosa!

1 commento:

  1. ho sempre sognato anch'io un conto alle poste e lo rimandavo sempre al pensionamento, ma poi l'ho sempre rifiutato, mentre per il leccaggio i miei sogni son sempre frenati quando incontro cose del genere in strada, son troppo scrupoloso con l'igiene, però comprendo il tuo giovanile ardore

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Se lo dice il papa...